Berlusconi perdona Tartaglia, ma non porge l’altra guancia.
Post contrassegnati da tag ‘Tartaglia
Perdono
Botte
Sei un premier in difficoltà, il co-fondatore del tuo partito ti si oppone, la consulta boccia una legge che ti protegge dai processi, centomila persone, grazie all’unico media che non domini, organizzano una manifestazione di protesta contro il tuo operato, la stampa estera ti sbeffeggia e svillana ogni giorno, ritornano a galla delle storie poco chiare del tuo passato, un tuo ex alleato si dice pronto a fare alleanze elettorali contro di te, la tua popolarità sta crollando a picco, tuo moglie vuole il divorzio e ti chiede alimenti milionari, e poi, all’improvviso, arriva un pazzo che ti scaglia una statuetta contro.
Così, tutto d’un tratto, diventi un martire, più buono di Gandhi, più poeta di John Lennon, più statista di John Fitzgerald Kennedy e la colpa di questo diventa degli altri, dell’opposizione vile che aizza l’odio e alza la tensione. Coloro che contestano il tuo operato devono misurare le parole, per non rischiare di essere scambiati per dei facinorosi, perdendo così forza ed efficacia. Nessuno può più dirti che stai attentando alla costituzione o che stai facendo un’intollerabile guerra al potere giudiziario. E se tua moglie dice che non stai bene, non dovrai smentirla, ma anzi le mostrerai il volto tumefatto.
E’ una botta che fa male, ma anche una gran bella botta di culo!
PS: Una voce nel vento condanna ogni tipo di violenza fisica.
Attentato!
Kamikaze imbottito di souvenir attenta alla vita del premier.
Disperazione tra i leghisti, l’attentatore è di Cesano Boscone.
Emilio Fede giura che sul fazzoletto usato per tamponare la ferita si sia impresso il volto di Berlusconi: ecco la nuova sindone!
